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Come prepararsi alla risonanza magnetica: regole e consigli utili

Come prepararsi alla risonanza magnetica: regole e consigli utili

La risonanza magnetica, indicata spesso anche come RM o RMN, è un esame di diagnostica per immagini che permette di studiare organi, tessuti, articolazioni e strutture profonde del corpo attraverso l’utilizzo di un campo magnetico e onde a radiofrequenza.

A differenza della radiografia e della tomografia computerizzata, la risonanza magnetica non utilizza radiazioni ionizzanti.
Proprio per la presenza del campo magnetico, però, richiede alcune attenzioni specifiche prima dell’esame, in particolare per quanto riguarda dispositivi medici, oggetti metallici, documentazione clinica ed eventuale mezzo di contrasto.

Prepararsi correttamente alla risonanza magnetica aiuta a rendere l’esame più sicuro, più ordinato e più utile dal punto di vista diagnostico.

Le indicazioni possono variare in base al distretto da esaminare e alla procedura prevista; per questo è sempre importante seguire le istruzioni ricevute dal medico prescrittore o dal centro diagnostico.

A cosa serve la risonanza magnetica

La risonanza magnetica consente di ottenere immagini dettagliate di molte aree del corpo. Può essere richiesta per approfondire un sintomo, valutare una condizione già nota, controllare l’evoluzione di una patologia o monitorare gli esiti di un trattamento.

È particolarmente utile nello studio dei tessuti molli, del sistema nervoso, della colonna vertebrale, delle articolazioni, dell’addome e di altri distretti, quando il medico ritiene necessario acquisire informazioni più approfondite rispetto alla visita o ad altri accertamenti.

L’esame non viene scelto in modo generico, ma in base a un quesito clinico preciso. Questo permette al radiologo di orientare lo studio e produrre immagini utili alla valutazione del caso.

Cosa comunicare prima dell’esame

La fase più importante della preparazione riguarda la sicurezza. Prima della risonanza magnetica viene generalmente richiesto di compilare un questionario anamnestico, utile a individuare eventuali condizioni che possono richiedere precauzioni particolari.

È importante segnalare la presenza di:

  • pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi cardiaci impiantabili;
  • neurostimolatori, pompe per farmaci o impianti cocleari;
  • clip vascolari, protesi, viti, placche o altri materiali metallici;
  • schegge o frammenti metallici, soprattutto se localizzati vicino agli occhi;
  • interventi chirurgici precedenti;
  • dispositivi medici impiantati o rimovibili;
  • gravidanza accertata o sospetta;
  • allattamento;
  • malattie renali;
  • allergie note;
  • precedenti reazioni a mezzi di contrasto.

La presenza di un impianto o di un dispositivo non significa automaticamente che la risonanza magnetica non possa essere eseguita.
Molti dispositivi moderni sono compatibili con la RM solo a determinate condizioni.
Per questo è utile portare con sé eventuali tesserini identificativi, certificazioni, modello del dispositivo o documentazione relativa all’intervento.

Oggetti metallici, abbigliamento e cosmetici

Il campo magnetico della risonanza è molto potente. Prima di entrare nella sala dell’esame è quindi necessario rimuovere gli oggetti metallici e tutto ciò che potrebbe interferire con la sicurezza o con la qualità delle immagini.

In genere viene richiesto di togliere:

  • gioielli, orologi e piercing;
  • occhiali, fermagli e forcine;
  • cinture, monete, chiavi e portafogli;
  • telefoni, smartwatch e dispositivi elettronici;
  • apparecchi acustici rimovibili;
  • indumenti con zip, ganci, bottoni metallici o fibre metalliche;
  • reggiseni con ferretto;
  • eventuali cerotti o dispositivi applicati sulla pelle, se indicato dal personale.

Anche alcuni cosmetici possono contenere particelle metalliche o creare artefatti nelle immagini. Quando possibile, è preferibile presentarsi senza trucco, soprattutto se l’esame riguarda capo, collo o volto.

In generale, è consigliabile scegliere indumenti comodi, semplici e privi di parti metalliche.

Serve il digiuno prima della risonanza magnetica?

Non tutte le risonanze magnetiche richiedono il digiuno. Per molti esami è possibile mangiare, bere e assumere i farmaci abituali, salvo diversa indicazione.

Il digiuno può essere richiesto per alcune indagini, ad esempio dell’addome o della pelvi, oppure in presenza di procedure specifiche.
La durata e le modalità dipendono dal tipo di esame programmato.

Per evitare errori, è bene attenersi alle istruzioni ricevute al momento della prenotazione. In caso di dubbi, è preferibile chiedere chiarimenti prima dell’appuntamento, senza modificare autonomamente terapie o abitudini clinicamente rilevanti.

Quali documenti portare

Prima della risonanza magnetica è utile preparare la documentazione necessaria, soprattutto quando l’esame deve essere confrontato con controlli precedenti.

È consigliabile portare:

  • richiesta del medico;
  • referti di visite specialistiche;
  • esami radiologici precedenti, se disponibili;
  • esami del sangue, quando richiesti;
  • elenco dei farmaci assunti;
  • documentazione relativa a eventuali dispositivi medici;
  • certificazioni utili per allergie o patologie note.

I farmaci abituali non devono essere sospesi senza indicazione medica.

In presenza di condizioni specifiche, come malattie renali, diabete o terapie continuative, è opportuno seguire le istruzioni ricevute dal medico o dal centro diagnostico.

Risonanza magnetica con contrasto: cosa sapere prima dell’esame

In alcuni casi la risonanza magnetica può essere eseguita con mezzo di contrasto, generalmente somministrato per via endovenosa.
Non tutti gli esami lo richiedono: la decisione dipende dal quesito clinico, dal distretto da studiare e dalle informazioni diagnostiche necessarie.

Prima dell’esame è importante segnalare eventuali malattie renali, allergie significative, precedenti reazioni a mezzi di contrasto, gravidanza o allattamento.
Quando richiesto, può essere necessario presentare esami del sangue recenti per valutare la funzione renale.

Per approfondire quando può essere indicato il contrasto e quali sono le principali differenze rispetto all’esame senza contrasto, è possibile consultare l’articolo dedicato alla risonanza magnetica con e senza contrasto.

Ansia e claustrofobia: cosa fare

La risonanza magnetica richiede di rimanere fermi all’interno dell’apparecchiatura per il tempo necessario all’acquisizione delle immagini.

Per alcune persone questo può generare disagio, soprattutto in caso di ansia o claustrofobia.

È utile comunicarlo già al momento della prenotazione o prima dell’esame.
Sapere in anticipo che il paziente vive questa difficoltà permette al personale di spiegare meglio la procedura, valutare eventuali accorgimenti e accompagnare l’esame con maggiore attenzione.

Durante la risonanza il paziente può comunicare con il personale sanitario e viene generalmente dotato di un sistema di chiamata.
Il rumore prodotto dall’apparecchiatura è normale e viene attenuato con cuffie o protezioni acustiche.

In casi selezionati, quando indicato, possono essere valutate strategie specifiche per favorire il completamento dell’esame.
Se vengono utilizzati farmaci per ridurre l’ansia o favorire il rilassamento, è necessario seguire le indicazioni ricevute anche per quanto riguarda la guida e il rientro a casa.

Errori da evitare prima della risonanza magnetica

Alcuni comportamenti possono rendere l’esame meno semplice o meno sicuro.
Tra gli errori più comuni ci sono arrivare senza referti precedenti, non segnalare dispositivi o impianti, indossare accessori metallici o non comunicare in anticipo ansia e claustrofobia.
Una preparazione accurata contribuisce alla sicurezza dell’esame e alla qualità delle immagini.

Risonanza magnetica presso il Centro Armonia di Mantova

Presso il Centro Armonia di Mantova, la risonanza magnetica rientra nei servizi di radiologia e diagnostica per immagini.
La struttura dispone di una risonanza magnetica ad alto campo da 1,5 Tesla, utilizzata per studi osteo-articolari, neurologici e addominali, con esami eseguibili, quando indicato, anche con mezzo di contrasto.
Ogni esame viene programmato in base al quesito clinico e alle condizioni della persona.

La preparazione può quindi variare a seconda del distretto da indagare, della presenza di dispositivi o impianti e delle indicazioni ricevute.

Per dubbi sulla preparazione, sulla documentazione da portare o sulle condizioni da segnalare prima dell’esame, è possibile rivolgersi al Centro Armonia di Mantova, così da ricevere indicazioni coerenti con la prestazione programmata.